Monica Vitti: la diva del cinema italiano

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Maria Luisa Ceciarelli, meglio conosciuta come Monica Vitti, è nata a Roma il 3 novembre 1931 da madre bolognese e padre romano. Ha scoperto la passione per il teatro durante la guerra, mentre giocava con i burattini per far divertire i fratelli. A soli 14 anni, infatti, ha debuttato con La Nemica di Nicodemi, interpretando una madre 45enne che perde un figlio a causa della guerra.

Nel 1953 si è diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. La bella attrice ha cambiato il proprio nome e cognome su consiglio dell’insegnante Sergio Tofano, diventando Monica Vitti.  Nel 1956 ha debuttato come Ofelia nell’Amleto di Riccardo Bacchelli al Teatro Olimpico di Vicenza ed al Teatro del Covegno di Milano.

Tuttavia, la Vitti non si è interessata solo al teatro, ma anche al cinema, prima prendendo parte ad alcune pellicole comiche, fino a quando non è stata notata da Michelangelo Antonino, con il quale ha intrecciato, non solo una relazione artistica, ma anche sentimentale. In poco è diventata la sua musa e la protagonista della sua tetralogia: L’avventura del 1960, La notte del 1961, L’eclisse del 1962 e Deserto Rosso del 1964.

Amore e grandi successi

Sul set di “Deserto Rosso” ha conosciuto il direttore della fotografia Carlo Di Palma, con cui ha avuto una relazione. A metà degli anni Sessanta ha attuato un cambio di rotta scegliendo il registro comico-brillante. Nel 1968 Mario Monicelli l’ha scelta per interpretare La ragazza con la pistola, che l’ha portata a vincere il suo primo Nastro d’argento da protagonista.

Nel 1969, invece,  Alberto Sordi l’ha chiamata per interpretare il ruolo di Raffaella in Amore mio aiutami!, una storia di infedeltà. Nel 1970 è stata la volta di Adelaide, la donna contesa da Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini in Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola. Nel 1974 Sordi le ha proposto l’importante ruolo di Dea in Polvere di stelle, nostalgica rievocazione del mondo ormai scomparso dell’avanspettacolo.

Una carriera internazionale

La sua notorietà è continuata a crescere tanto da portarla fuori dall’Italia, dove ha partecipato alle pellicole: Modesty Blaise del 1969, La bellissima che uccide, La pacifista del 1971 ed Il fantasma della libertà del 1974. Negli anni Settanta il suo compagno Carlo Di Palma è passato dietro la macchina da presa, dirigendola nel 1973 in Teresa la ladra.

Nel 1975 la sua interpretazione di Lisa, in L’anatra all’arancia di Luciano Salce, le ha fatto vincere un altro Nastro d’argento ed il David di Donatello. Negli anni Ottanta ha continuato a dividersi tra cinema e teatro. In pochi sanno che debuttato anche nella regia con il film Scandalo segreto nel 1990.

Nella stagione 1993-1994 fa parte anche del cast di Domenica in e nel 1995 alla Mostra del cinema di Venezia ha ricevuto il leone d’oro alla carriera. Si è ritirata definitivamente dalle scene nel 2002 ed ora vive nella sua casa Romana, accudita dal marito Roberto Russo, sposato nel 2000 in Campidoglio, dopo ben 27 anni di fidanzamento.

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