Calze parigine: tutto quello che nessuno ti ha mai detto al riguardo

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Le calze parigine sono uno dei trend del momento. Dopo un breve periodo di abbandono sono tornate in auge, sfilando sulle passerelle di mezzo mondo. Sensuali, femminili e modaiole, questo particolare tipo di calze hanno fatto sognare milioni di donne non appena sono state inventate. Ma che cosa sono esattamente? Si tratta di calze lunghe, coprenti e spesse, che riparano le gambe dalla punta dei piedi fino a sopra il ginocchio.

Non devono essere confuse con i classici collant, poiché non hanno nulla a che fare. Di fatto sono la versione cittadina dell’antico gambaletto dotato di reggicalze. Un tempo le calze parigine venivano considerate eccessive ed adatte alle donne più capricciose, ora sono reputate moderne e contemporanee. Ripercorriamo, quindi, la storia di questo particolare indumento, che non sembra conoscere tramonto.

Un indumento antico e affascinante

Le celebri calze parigine hanno fatto la loro comparsa dopo la Prima Guerra Mondiale, quando gli sport hanno cominciato ad aprirsi anche al mondo femminile. Le donne, infatti, oltre alle divise candide hanno cominciato a portare anche calze che arrivavano fino al ginocchio. Prende così il via un look iconico ed intramontabile. Con il passare del tempo, lo spessore è cominciato ad assottigliarsi e la lunghezza è aumentata, arrivando fino a metà coscia. Ha fatto, quindi la comparsa il reggicalze.

Altro cambiamento si è avverto verso la fine degli ’30 con l’arrivo dell’impalpabile nylon, che ha portato allo sviluppo dei gambaletti, che hanno fatto il giro di mezzo mondo. Le donne hanno cominciato così a portare le calze poco sopra al ginocchio, senza provare imbarazzo per le trasparenze, che venivano esibite con orgoglio. Tuttavia, nell’immediato dopoguerra i gambaletti sono diventati dei veri e propri beni di lusso, tanto da essere sostituiti con i collant in bottiglia, da indossare a tutta gamba.

In questo periodo le uniche calze a metà coscia venivano realizzate in lana, direttamente a casa. A riportare in auge le parigine sono state le prime icone della moda, come Twiggy, che le ha riproposte in colori accessi, abbinandole a stravaganti fantasie geometriche. A partire dagli anni ’60 il reggicalze è stato eliminato e le parigine hanno cominciano a sostenersi da sole, senza alcun tipo di aiuto, grazie a bande elastiche e fasce in silicone. E così sono arrivate fino ai giorni nostri, diventando un capo intramontabile.

Le calze parigine come simbolo di femminilità

Attualmente le calze parigine sono simbolo di femminilità e di stile. Infatti, donano fascino ed attirano gli sguardi dei curiosi. Spesso abbinate a mocassini, chelsea boots e stivali cuissardes, attirano le donne di ogni età, che non hanno paura di mostrare la parte superiore delle gambe. Si tratta di un capo irrinunciabile che deve essere presente in tutti i guardaroba femminili.

Tuttavia, non bisogna farsi ingannare: le parigine non sono adatte a tutte. Di fatto sono indicate soprattutto per i fisici più snelli, poiché segnano la coscia, creando, qualora ci sia un po’ di pelle in eccesso, degli antiestetici rotolini.

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