Criolipolisi: una valida alternativa alla liposuzione

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Per condurre una vita sana ed eliminare l’adipe in eccesso, sicuramente, la soluzione migliore è seguire un’alimentazione bilanciata ed ipocalorica e fare attività fisica. Tuttavia, in alcuni casi ciò può non bastare, in quanto vi sono persone che accumulano massa grassa, non in maniera uniforme, ma solo in determinati punti del corpo. In questi casi, oltre alla liposuzione, è possibile fare ricorso ad un trattamento estetico meno invasivo, chiamato criolipolisi, che permette di contrastare l’adipe localizzato con l’ausilio del freddo.

A consentire l’attuazione di tale metodica è un apparecchiatura, progettata per agire su regioni specifiche del corpo e per controllare il processo di raffreddamento delle cellule adipose, al fine di innescare una lipolisi. I frammenti adipocitari che si formano, vengono eliminati naturalmente per via fisiologica, ossia attraverso il sistema linfatico, il canale gastroenterico e, ovviamente, la via epatica.

Per sperare di ottenere buoni risultati, è necessario effettuare diversi trattamenti, in quanto è possibile intervenire ogni volta su piccole aree del corpo. La procedura messa in atto non è dolorosa e consente di riprendere nell’immediato le attività quotidiane. Ma come reagisce l’organismo alla criolipolisi? E tale trattamento funziona veramente? Scopriamolo insieme.

Meccanismo d’azione della criolipolisi

Alla base di tale trattamento estetico vi è un principio termico, secondo il quale il grasso vada in contro ad una riduzione se congelato. Infatti, una volta avviato il processo di cristallizzazione delle cellule adipose, che sono collocate nel tessuto sottocutaneo, si assiste ad una lipisi spontanea, lenta, ma graduale (apoptosi).

Di fatto, la morte degli adipociti danneggiati dall’azione termica comporta lo sviluppo di una serie di processi infiammatori, la digestione del tessuto grasso apoptotico, la liberazione dei lipidi contenuti nelle cellule adipose danneggiate e la loro eliminazione attraverso il sistema linfatico. Tuttavia, perché tutto ciò avvenga, sono necessarie dalle 2 alle 8 settimane.

Importate da specificare è che la criolipolisi non è adatta alle persone in forte sovrappeso, ma solo a coloro che necessitano un rimodellamento del corpo. Infatti, vi sono delle zone che, nonostante la palestra, non riescono ad essere scolpite. Dopotutto, non bisogna dimenticare che l’adipe localizzato può avere una matrice genetica, per tanto può comparire anche in soggetti non in sovrappeso.

Vantaggi ed effetti collaterali della criolipolisi

La criolipolisi è un’alternativa valida alla liposuzione, in quanto non richiede l’utilizzo del bisturi, ma soprattutto non altera la pelle ed i tessuti circostanti. Inoltre, è un trattamento indolore, che preserva il corpo da cicatrici e che non causa problemi derivati al riassorbimento del grasso, come avviene, talvolta, con altre metodiche invasive che prevedono l’impiego di cannule.

Solitamente, non è necessaria né l’anestesia, né il ricovero e nemmeno un lungo periodo di convalescenza. Per quanto riguarda gli effetti collaterali che si possono riscontrare, bisogna dire che sono davvero pochi. Infatti, la criolipolisi è una metodica per il rimodellamento del corpo poco invasiva.

Di fatto, è possibile che dopo il trattamento la pelle si arrossi per qualche ora o che appaiano delle echimosi. Si possono manifestare anche formicolio, crampi ed intorpidimento locale. Tuttavia, tali sintomi dovrebbero sparire completamente entro 7-14 giorni. In alcune persone (circa lo 0,1% di coloro che si sottopongono alla criolipolisi), si può presentare un dolore ad insorgenza tardiva, il quale, però, si risolve spontaneamente in poco tempo.