Il galateo delle damigelle: le regole fondamentali

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Il ruolo delle damigelle è uno dei più importanti in caso di matrimonio, in quanto richiede di assolvere ad alcuni compiti importanti e di mantenere un comportamento irreprensibile. L’idea di un corteo per la sposa è antica: risale all’Ottocento.

Tuttavia, alcuni studiosi parlano addirittura di un’usanza che le cui origini si dovrebbero ricercare nell’Antica Roma, quando in occasione delle nozze venivano scelte almeno una decina di persone che si dovevano vestire allo stesso modo degli sposi, così da confondere gli spiriti maligni. Ma oggigiorno quali sono le regole che le damigelle devono tenere in considerazione se vogliono accompagnare degnamente la sposa all’altare? Scopriamole insieme.

I compiti del corteo della sposa

Prima delle nozze le damigelle devono occuparsi dell’organizzazione della festa di addio al nubilato, in modo che sia impeccabile e che non si verifichino spiacevole sorprese. Tuttavia, il loro compito principale è quello di assistere la sposa durante il grande giorno, aiutandola con il velo, con il vestito e così via.

Il numero delle damigelle

Di norma, è bene non scegliere più di otto damigelle, in quanto un numero superiore è indicato esclusivamente per i matrimoni regali. Non bisogna dimenticare che avere un corteo nutrito porta spesso scompiglio più che vantaggi.

La scelta dell’abito delle damigelle

Per quanto riguarda l’abito delle damigelle, è bene sottolineare che molto dipende dal tipo di matrimonio, ma anche dal budget a disposizione. Di norma, nei film, soprattutto americani, si vede che la sposa viene preceduta all’altare da uno stuolo di amiche vestite tutte uguali.

Ciò può capitare se è la festeggiata a pagare l’abito o a partecipare all’acquisto. Nel caso in cui, invece, siano le stesse invitate a sostenere la spesa, allora la sposa dovrebbe essere più flessibile. Volendo può indicare un colore, ma non può obbligare le damigelle a sceglierlo. Dal canto loro le damigelle dovrebbero cercare di accontentare la futura sposa almeno sulla tinta.

L’importante è scegliere un modello che possa essere riutilizzato anche in futuro. Una regola fondamentale sulla quale è bene soffermarsi, soprattutto quando si ha massima libertà è di non scegliere mai il bianco, poiché è riservato esclusivamente alla sposa.

Come abbinare le scarpe

Per quanto riguarda le scarpe, il Galateo prevede che la sposa sia flessibile, concedendo alle damigelle di non acquistarne un modello specifico, ma di utilizzare un paio di calzature già disponibile nella scarpiera. In questo modo è possibile evitare spese inutili, specialmente nel caso in cui vengano scelti abiti lunghi.

L’importanza degli accessori

Uno dei dilemmi che attanaglia maggiormente le spose durante i preparativi per le nozze è l’acquisto o meno di un bouquet anche per le damigelle. In questo caso la scelta è libera, ma può essere un bel gesto regalare alle proprie accompagnatrici una piccola composizione floreale. Bisogna fare però attenzione, poiché è importante che assomigli a quella della sposa, anche se di dimensioni più ridotte. Anche in questo caso non va bene il total white.

Il comportamento delle damigelle durante la cerimonia nuziale

Nel caso in cui le damigelle siano poche, massimo tre, devono entrare in comune o in chiesa prima degli sposi, possibilmente in fila indiana. Se sono in numero superiore possono muoversi anche in coppia. Dove devono posizionarsi durante la cerimonia? Possono stare in piedi vicino ai testimoni oppure sedersi vicino ad altri invitati.

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