Trekking: come organizzare escursioni sicure

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Fare trekking è un’esperienza appagante e divertente, ma può anche presentare alcuni rischi, non solo se si è dei principianti, ma anche se si ha già una buona esperienza.

Prima di partire per un’escursione, è indispensabile prendere qualche precauzione utile per limitare al massimo il rischio di incidenti, ma anche per ottenere soccorso in tempi rapidi.

Di seguito vi forniremo una breve guida introduttiva ai passi principali da compiere per organizzare un’escursione sicura e piacevole.

  1. La scelta dell’equipaggiamento

Prima di partire per un’escursione, è necessario preparare tutto l’occorrente per camminare senza difficoltà anche sui sentieri più impervi, per riuscire a orientarsi senza problemi e per riacquistare le energie durante il percorso.

Tra gli accessori immancabili nel kit del trekker rientrano i bastoni; per individuare i bastoncini trekking migliori e più adatti al proprio stile di camminata e al percorso che si intende fare, è possibile consultare le pratiche guide disponibili online, davvero ricche di informazioni. Fondamentali anche le scarpe o gli scarponcini da trekking, disponibili in vari modelli e pensate per aiutare a superare in modo sicuro anche i terreni più accidentati, instabili e scivolosi.

Fondamentali anche il kit di primo soccorso, il quale dovrà contenere tutto il necessario per curare ferite di vario genere e bloccare le emorragie in attesa di eventuali soccorsi, e il kit di emergenza, contenete spago, accendino, fascette e tutto ciò che potrebbe servire in caso di problemi durante il percorso.

Per spostarsi in sicurezza ed evitare di perdersi, è importante avere con sé, oltre al navigatore GPS, il quale, in alcuni luoghi, potrebbe risultare del tutto inutile, una mappa cartacea del luogo e una bussola.

Per finire, è importante non dimenticare la borraccia con l’acqua, del cibo per recuperare le energie e una tenda da campeggio, nel caso in cui si prevedesse una camminata di alcuni giorni.

  1. Spiegare a qualcuno il tragitto che si intende fare

Sia che si decida di viaggiare da soli, sia che si effettui una camminata di gruppo, è sempre indispensabile spiegare bene a chi resta a casa dove si intende andare, quale percorso si ha intenzione di effettuare e quanto tempo potrà richiedere l’escursione.

In questo modo, in caso di incidenti, si avranno maggiori possibilità di ottenere aiuto in tempi rapidi e si faciliterà il lavoro dei soccorritori e delle quadre cinofile, aiutandoli nella ricerca nel caso in cui ci si fosse smarriti.

  1. Controllare il meteo prima di mettersi in cammino

Sapere che tempo farà durante il cammino è fondamentale, in quanto permette di scegliere quali indumenti e quali scarpe indossare, quali bastoncini da trekking portare con sé e, se esistono alternative, per quale percorso optare al fine di limitare al massimo i rischi in caso di pioggia.

Le previsioni meteo non sono sempre esatte, quindi è importante consultare più siti, scegliendo tra quelli più affidabili, e tenere conto del margine di errore.

Oltre a questo, in caso di eccessivo maltempo, potrebbe essere consigliabile rivedere i propri piani e rimandare l’escursione a un momento migliore.