Ti fanno male i denti? Il motivo potrebbe essere la sensibilità dentale

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Il dolore ai denti è uno di questi fastidi che nessuno vorrebbe avere. Nei casi peggiori finisce per far male in ogni momento della giornata, rendendo difficile fare ogni tipo di operazione, dall’attività lavorativa al mangiare. Per questo motivo se senti dolore ai denti dovresti rivolgerti subito al dentista per verificare quale sia il problema e per provare a risolverlo.

Ovviamente ci sono situazioni in cui un po’ di fastidio è ben giustificato. Ad esempio la sensibilità dentale dopo una pulizia risulta maggiore, perché i denti sono stati sottoposti ad un vero e proprio stress. Di solito questo tipo di sensibilità sparisce dopo qualche ora o al massimo un paio di giorni, quindi non ti devi preoccupare.

Se invece non hai fatto la pulizia dei denti ma ti fanno comunque male potrebbe essere il momento di indagare. Scopri insieme a noi le cause più comuni e i rimedi più efficaci.

Occhio alle gengive

Una delle cause più comuni del dolore ai denti e in generale all’interno della bocca è la regressione delle gengive. Le gengive hanno il compito di proteggere la parte inferiore dei denti, nota anche come radice. Quando si irritano o si infiammano finiscono per ritirarsi, lasciando alcune zone del dente scoperte e abbassando così le sue difese contro agenti esterni, come ad esempio il cibo o le bevande.

Non è raro che l’infiammazione sia una vera e propria gengivite, che possiamo riconoscere sia per il colore che assumono le gengive, tendente al rosso e meno alla normale tonalità rosa, sia perché si gonfiano e sanguinano con estrema facilità. Per questo oltre ai denti potrebbero essere doloranti anche le gengive stesse.

La riduzione dello smalto

La forte sensibilità ai denti potrebbe essere provocata da una diminuzione nella percentuale di smalto che ricopre i denti. Ogni dente è infatti coperto da uno spesso strato di smalto, grazie al quale le componenti più interne, come la polpa e la dentina, possono difendersi da qualsiasi agente esterno.

Lo smalto può diminuire per molti motivi. Tra i più diffusi c’è sicuramente il bruxismo, ossia l’atto di digrignare involontariamente i denti durante la notte. I denti continuano a sfregarsi notte dopo notte, e il loro contatto può portare lo smalto a consumarsi in maniera anomala.

Una minore percentuale di smalto rende il dente più debole, e ciò spiega la sensibilità ai denti con il caldo o con il freddo.

Attenti alle carie

Il dolore ai denti potrebbe essere causato da una carie. Le carie, scavando all’interno del dente, possono arrivare fino alla polpa. L’unico modo per affrontarle è quello di affidarsi al proprio dentista di fiducia. Sarà lui a occuparsi di pulire il dente dalla carie e ad effettuare una otturazione.

Cerca di rivolgerti al dentista il prima possibile: aspettare troppo potrebbe rendere necessaria una devitalizzazione del dente.

Come risolvere il problema

Per risolvere il problema della sensibilità ai denti bisogna adottare specifiche soluzioni in base all’origine del dolore. Nel caso di una gengivite può bastare una buona pulizia dei denti, unita all’uso di prodotti come un apposito dentifricio o uno specifico colluttorio.

Se soffrite di bruxismo potreste provare con un bite, uno strumento in grado di aiutarci a tenere le due arcate separate durante la notte.