Etichette per abbigliamento: guida alla scelta

21
CONDIVIDI

Quando si confezionano dei capi d’abbigliamento o degli accessori come sciarpe, berretti, borsette e via dicendo è importante scegliere le giuste etichette. Al giorno d’oggi fortunatamente è possibile realizzarle direttamente online e le alternative che abbiamo a disposizione in termini di tipologia, forma e materiale sono moltissime. Da quelle tessute a quelle stampate, da quelle in raso a quelle in pelle o in altri materiali, le etichette per abbigliamento personalizzate ci consentono di firmare ogni capo con il nostro brand ma non solo. Grazie a questi piccoli dettagli possiamo anche fornire tutte le indicazioni sulla composizione del capo e sulla sua manutenzione.

Scegliere quelle giuste è importante e oggi vi daremo alcuni consigli sulle tipologie più consigliate e sulle loro differenze, in modo da avere le idee più chiare e non rischiare di commettere errori.

Etichette per abbigliamento: quale tipologia scegliere?

Le etichette per abbigliamento che riportano il logo o il nome del brand possono essere realizzate in vari materiali ma tra i più diffusi e consigliati troviamo il poliestere, il raso e la pelle. Bisogna però prestare attenzione anche alla tecnica con la quale viene impresso il logo, che può essere stampato oppure tessuto.

Il materiale delle etichette

Per quanto riguarda il materiale, le etichette in poliestere sono quelle più diffuse e semplici, ma anche le più economiche quindi se dovete prestare attenzione al budget possono rivelarsi una buona alternativa. Quelle in raso sono perfette per capi d’abbigliamento leggeri e per la biancheria intima: hanno una naturale lucentezza che le rende particolarmente raffinate ma di certo su un maglione di lana potrebbero stonare parecchio. Infine, le etichette in pelle sono l’ideale per borsette, giacche o altri capi che sono realizzati con questo materiale ma anche per accessori come cinture o portafogli.

Etichette stampate o tessute?

Le etichette tessute richiamano maggiormente lo stile “home made” e se realizzate con cura possono davvero fare una bellissima figura rispetto a quelle stampate. Al giorno d’oggi è possibile scegliere qualsiasi logo, scritta o immagine ma vi consiglio di rivolgervi ad un portale serio ed affidabile. Controllate sempre che la qualità sia superiore, che sia presente la certificazione di ecocompatibilità OEKO TEX e che sia possibile stamparne piccole quantità. In questo modo avrete la possibilità di fare delle prove per verificarne l’effettiva resa e non sarete costretti ad acquistare grandi stock con il rischio di doverli buttare.

Le etichette stampate sono meno accattivanti rispetto a quelle tessute, ma non per questo devono essere scartate a priori. Se ne scegliete una in raso per esempio è sicuramente meglio una stampa piuttosto che una tessitura, quindi bisogna valutare caso per caso.

Le etichette di composizione

Quando si confezionano dei capi d’abbigliamento non bisogna mai dimenticare di stampare anche delle etichette di composizione, in cui sono indicati i materiali del vestito ed i simboli per il lavaggio e la manutenzione. Anche in questo caso ci sono varie alternative ma per non sbagliare conviene sceglierle della stessa tipologia di quelle con il logo del brand, in modo da creare una certa coerenza.

Loading...